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I processi aziendali per la creazione di prodotti e servizi si focalizzano nella maggior parte dei casi sul breve periodo.

In questo modo però si limita la possibilità per un’organizzazione di ottenere risultati davvero efficaci a lungo termine.

Ecco qui di seguito un sondaggio di Gartner®, dove gli intervistati di grandi aziende americane hanno identificato le principali motivazioni per le quali è complicato apportare cambiamenti nei processi aziendali.

Come possiamo vedere dal grafico, oltre che ottimizzare i costi di produzione nel breve e lungo periodo, si ritiene difficile rimuovere l’ostacolo rappresentato dalla quotidianità, ossia dall’abitudine a “fare come si è sempre fatto”.

Altro aspetto rilevante è la “fatica” a ridurre i costi: a quanto pare, infatti, per le aziende il cambiamento comporta un pesante sforzo da sostenere.

Quarto punto saliente: per non disorientare i dipendenti, le organizzazioni sono spesso restie ad innovare, ed evitano quindi di affrontare la questione.

Anche la mancata definizione degli obiettivi rappresenta naturalmente un problema, così come la scarsa trasparenza finanziaria nei confronti dei collaboratori.

Solo le aziende che riescono a invertire questi trend migliorano l’efficientamento della catena produttiva.

Ottengono il risultato valutando attentamente le situazioni (come pandemie, recessioni, cambiamenti geopolitici, e il rapporto tra le risorse a disposizione), ma anche concentrandosi sui punti chiave, allineando i team, sviluppando nuove partnership, o acquisendo competenze internalizzando una parte del processi in outsourcing o viceversa.

Per ottimizzare i costi della “supply chain” è importante allineare il valore aziendale (esperienza del cliente e dei dipendenti/collaboratori, crescita redditizia, conformità e sostenibilità) con un funzionamento efficiente della catena di approvvigionamento (soddisfazione della domanda, fornitura di prodotti, e nuovi affari).

In caso di controllo e analisi dei costi in maniera individuale e selettiva – dove cioè ci preoccupiamo di un solo aspetto della catena di produzione (ad esempio quello più costoso) – ci troviamo sì a ottenere un’alta precisione nell’ottimizzazione delle spese, ma limitiamo al contempo la nostra visione d’insieme, e questo porta a compiere scelte statiche e fini a sé stesse.

All’opposto, possiamo scegliere di adottare una visione a 360° dei processi, analizzandoli singolarmente e valutandoli per ogni possibilità di ottimizzazione.

Questo però ci limita in agilità e comporta grosse difficoltà di mantenimento.

L’unica cosa da fare perciò è avviare un processo continuativo e iterativo nel tempo, che entri a far parte della nostra routine aziendale non solo con valutazioni “una tantum”, ma con analisi e controlli costanti.

Questo approccio strategico ci darà pieno controllo delle scelte compiute, oltre che la possibilità di monitorare e misurare ciò che facciamo nel tempo (migliorando costantemente, e adattando o cambiando completamente, grazie ad una gestione più agile).

Dobbiamo quindi interagire con i nostri stakeholder chiave, ampliando le iniziative finalizzate a migliorare i costi aziendali e a ottimizzare il profitto.

Ci sono due fasi che determinano questi obiettivi di valore:

  1. Strategie: sfruttando l’esperienza dei clienti, migliorandone il rendimento di investimenti e proteggendo le risorse acquisite
  2. Operatività: soddisfacendo le richieste dei clienti, ottimizzando i costi di produzione, e riducendo il rischio di business/prodotto

Possiamo sviluppare la nostra strategia di ottimizzazione dei costi aziendali su 5 asset strategici, che sono:

  1. Portfolio
    Allineare le offerte di prodotti e servizi basati sul valore del cliente e la concorrenza del mercato
  2. Networks
    Allineare la rete di fornitura e distribuzione alla domanda di prodotti e servizi
  3. Processi e responsabilità
    Progettare e sviluppare processi e responsabilità che gestiscono le relazioni dei networks
  4. Processi operativi
    Modificare i processi operativi per un equilibrio ottimale tra domanda e offerta
  5. Offerte
    Ridurre al minimo gli sprechi e massimizzare i profitti

Detto in altri termini, possiamo raggiungere i nostri obiettivi con 3 differenti azioni:

  1. Promuovendo la collaborazione e l’innovazione intorno a risultati operativi ottimali in termini di costi
  2. Sviluppando modelli di analisi dei costi che si allineano al contesto e agli obiettivi di performance di risultati operativi specifici
  3. Giustificando gli investimenti in base al loro potenziale per migliorare i risultati operativi specifici

Come avviare il cambiamento?

Con l’analisi dei dati!

Non mi stancherò mai di dire che occorre analizzare i dati per poter prendere le migliori decisioni di business.

Solo avendo un quadro reale ed effettivo della situazione possiamo fare scelte adeguate e finalizzate al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Per tutto questo servono due ingredienti: la conoscenza del mercato e l’analisi dati scientifica (Data Science).

Sfruttando le tecnologie abbinate alle scienze matematiche possiamo ottenere le informazioni di valore dai dati già in nostro possesso.

Ti invito quindi a prendere reale coscienza di ciò che devi fare oggi e su come lo devi fare.

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Ecco come si svolgerà la videochiamata:

  1. Analizzerò la tua organizzazione
    Per comprendere meglio il mercato in cui ti trovi devo sapere di che cosa si occupa la tua azienda e com’è strutturata.
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